Dove andare in Europa se non vuoi camminare troppo
Dove andare in Europa se non vuoi camminare troppo: città con mezzi comodi e consigli pratici su hotel, distanze, salite e pavimentazioni.
Viaggiatori60
8/23/20267 min read


Ci sono viaggi in cui camminare è parte del piacere.
E poi ci sono giornate in cui, dopo il terzo museo, il quarto quartiere e il simpatico albergo “a soli 900 metri dal centro”, si comincia a nutrire un certo risentimento verso il concetto stesso di vacanza.
Non voler camminare per chilometri ogni giorno non significa rinunciare alle città europee.
Significa semplicemente sceglierle con un criterio diverso.
Una destinazione può essere bellissima, ma diventare faticosa se ha continue salite, attrazioni molto distanti fra loro, pavimentazioni difficili o mezzi pubblici poco utili.
Al contrario, una città con un centro relativamente compatto, buoni collegamenti e la possibilità di alternare passeggiate, tram, autobus e qualche pausa può cambiare completamente il ritmo del viaggio.
Ecco cinque città europee da considerare se vuoi vedere molto senza trasformare ogni giornata in una gara di passi.
Se vuoi scegliere in 30 secondi
Vuoi una città pianeggiante con un tram molto utile?
→ Bordeaux
Vuoi un centro compatto e mezzi pubblici facili da usare?
→ Helsinki
Cerchi una città ampia ma con tram, grandi piazze e possibilità di visitarla anche seduto?
→ Saragozza
Preferisci restare in Italia e avere molte cose concentrate nel centro storico?
→ Bologna
Vuoi una grande città ma con una rete di trasporti che ti permetta di accorciare parecchio le distanze?
→ Monaco di Baviera
Vediamole una alla volta.
1. Bordeaux: pianeggiante e con il tram praticamente a portata di mano
Bordeaux è una città interessante per chi vuole evitare giornate costruite interamente sulla camminata.
Il centro storico è ampio, ma la città è pianeggiante e il tram attraversa molte delle zone più utili per un visitatore.
Questo permette di fare una cosa molto semplice ma spesso sottovalutata: camminare dove ne vale la pena e usare il tram quando la distanza comincia a diventare meno piacevole.
Anche le rive della Garonna offrono spazi ampi dove passeggiare con calma e fermarsi.
Perché può essere una buona scelta
Bordeaux funziona bene se vuoi:
evitare salite;
alternare passeggiate e tram;
trascorrere tempo all’aperto senza dover continuamente cambiare quartiere;
organizzare giornate con poche zone ben scelte.
Anche alcune attrazioni più lontane dal cuore storico, come la Cité du Vin, sono raggiungibili con il trasporto pubblico.
A cosa fare attenzione
Il centro è grande.
“Pianeggiante” non significa automaticamente “piccolo”.
Se decidi di andare ovunque a piedi perché tanto non ci sono salite, alla fine della giornata i chilometri arrivano comunque.
Meglio controllare prima quali attrazioni sono vicine fra loro e usare il tram per passare da una zona all’altra.
E non tutte le visite sono leggere: alcuni monumenti storici comprendono scale importanti.
La città è piatta.
Le torri, decisamente meno.
2. Helsinki: compatta, ordinata e facile da spezzare in piccole tappe
Helsinki ha un vantaggio notevole: il centro è relativamente compatto.
Molte delle principali zone di interesse sono vicine fra loro e, quando non vuoi camminare, puoi utilizzare tram, autobus, metropolitana, treni e perfino alcuni traghetti con la stessa rete di trasporto pubblico.
Questo consente di costruire giornate semplici.
Un museo, una pausa, un breve tragitto in tram, una zona sul mare.
Non necessariamente dodici attrazioni separate da altrettanti chilometri.
Perché può essere una buona scelta
Helsinki è interessante se vuoi:
un centro gestibile;
mezzi pubblici frequenti;
utilizzare il tram anche per piccoli spostamenti;
alternare città e mare senza cambiare alloggio;
concederti pause senza avere la sensazione di “perdere tempo”.
La città offre inoltre diversi spazi pubblici e zone dove fermarsi, sedersi e semplicemente guardare cosa succede intorno.
Attività sottovalutata e completamente gratuita.
A cosa fare attenzione
Helsinki non è tutta uguale.
Alcuni quartieri sono meno semplici del centro e in inverno neve e ghiaccio possono cambiare parecchio l’esperienza a piedi.
Anche Suomenlinna merita una nota: è bellissima e facilmente raggiungibile in traghetto, ma alcune zone hanno ciottoli e dislivelli.
Quindi, se l’obiettivo è ridurre al minimo la fatica, conviene scegliere bene quali parti visitare e non dare per scontato che “isola turistica” significhi automaticamente percorso comodissimo.
3. Saragozza: grandi spazi, tram e un centro da organizzare senza fretta
Saragozza viene citata molto meno di Madrid, Barcellona o Siviglia, ma proprio per questo può essere interessante.
Il cuore storico ruota intorno alla grande Plaza del Pilar e molte delle principali attrazioni sono concentrate nella stessa zona.
La città dispone inoltre di tram e autobus, oltre a un autobus turistico che permette di vedere diverse zone senza doverle collegare tutte a piedi.
Perché può essere una buona scelta
Può funzionare bene se vuoi:
una città spagnola senza scegliere automaticamente le mete più famose;
concentrare buona parte delle visite nella zona centrale;
usare il tram per spostamenti più lunghi;
concederti una giornata panoramica utilizzando anche il bus turistico;
avere grandi piazze e zone dove fermarti.
Saragozza ha inoltre lavorato negli anni sul turismo accessibile e mette a disposizione informazioni specifiche su percorsi e servizi.
A cosa fare attenzione
Le distanze fuori dal centro aumentano rapidamente.
Se vuoi visitare anche zone più periferiche, non conviene pensare:
“È tutto lì, andiamo a piedi.”
No.
È esattamente così che iniziano le storie che finiscono con qualcuno seduto su una panchina a odiare Google Maps.
Usa il tram e conserva le gambe per ciò che vuoi davvero vedere.
E nei mesi estivi bisogna considerare anche il caldo: una distanza gestibile con 20 gradi può diventare decisamente meno simpatica con temperature elevate.
4. Bologna: tante cose vicine, ma attenzione alla pavimentazione
Bologna può essere una buona soluzione per chi preferisce un viaggio breve e vuole restare in Italia.
Il centro storico concentra molte attrazioni in uno spazio relativamente raccolto: Piazza Maggiore, San Petronio, Archiginnasio, Quadrilatero e diverse altre zone di interesse si trovano a distanze abbastanza contenute.
In più ci sono i portici.
E quando piove, fa caldo o semplicemente non hai voglia di attraversare una città completamente esposto agli elementi, improvvisamente capisci perché sono una gran bella invenzione.
Perché può essere una buona scelta
Bologna è interessante se vuoi:
arrivare comodamente in treno;
scegliere un hotel centrale e limitare gli spostamenti;
concentrare più visite nella stessa zona;
utilizzare gli autobus quando vuoi raggiungere quartieri più lontani;
organizzare un soggiorno di due o tre giorni senza riempirlo troppo.
A cosa fare attenzione
Bologna non è una superficie perfettamente liscia.
Nel centro storico ci sono pavimentazioni irregolari e alcuni tratti meno comodi.
Sotto molti portici il fondo è più regolare, ma non bisogna generalizzare: possono esserci gradini, dehors e cambi di livello.
E naturalmente c’è San Luca.
Bellissimo.
Ma se l’obiettivo dell’articolo è “non voglio camminare tutto il giorno”, magari non iniziamo proprio decidendo di arrivarci a piedi sotto tutti i portici.
Esistono alternative.
Usiamole senza sensi di colpa.
5. Monaco di Baviera: grande città, ma non devi attraversarla tutta a piedi
Monaco è più grande delle altre città di questa lista, quindi potrebbe sembrare una scelta strana.
In realtà ha un vantaggio importante: una rete molto sviluppata di metropolitana, tram, autobus e treni urbani.
Il centro storico raccoglie molte attrazioni intorno a Marienplatz e nelle zone vicine, mentre per quartieri e musei più distanti conviene usare tranquillamente i mezzi.
Perché può essere una buona scelta
Monaco può piacerti se vuoi:
una grande città con trasporti molto capillari;
concentrarti su una zona alla volta;
alternare visite all’aperto e musei;
evitare di collegare a piedi quartieri molto distanti;
organizzare escursioni fuori città senza cambiare continuamente hotel.
Il trucco, qui, è non affrontarla come se fosse un borgo.
A cosa fare attenzione
Proprio perché i trasporti sono efficienti, è facile cadere nella tentazione di inserire troppe cose nella stessa giornata.
Museo.
Centro.
Parco.
Altro museo.
Birreria dall’altra parte della città.
Castello.
No.
La metropolitana accorcia le distanze.
Non allunga la giornata.
Scegli due zone, magari tre, e lascia respirare il programma.
Come capire se una città è davvero adatta a chi non vuole camminare troppo
Prima di scegliere una destinazione, non limitarti a cercare:
“È una città facile da visitare?”
È una domanda troppo generica.
Meglio controllare alcuni elementi concreti:
quanto sono distanti le principali attrazioni;
se il centro presenta salite;
che tipo di pavimentazione troverai;
se tram o autobus passano realmente vicino ai luoghi che vuoi vedere;
quanto dista l’hotel dalla fermata più utile;
se ci sono panchine, piazze, caffè o altri posti dove fermarsi;
se esistono bus turistici, battelli o altri modi di vedere la città stando seduti.
E soprattutto guarda la mappa.
Non quella artistica del sito turistico in cui tutto sembra a tre centimetri di distanza.
Una mappa vera.
Dove scegliere l’hotel se vuoi ridurre le camminate
Qui si può cambiare completamente il viaggio.
Un hotel economico ma lontano dal centro può costringerti a fare ogni giorno:
hotel → fermata → cambio → centro → visite → ritorno.
Un hotel un po’ più centrale o vicino a una linea utile può invece permetterti di tornare in camera nel pomeriggio, riposarti e uscire di nuovo la sera.
Prima di prenotare controlla quindi:
distanza reale dalla fermata;
eventuali salite;
numero di cambi necessari;
presenza di ristoranti nelle vicinanze;
collegamenti serali;
distanza dai luoghi che visiterai più spesso.
Non cercare necessariamente l’hotel “più centrale”.
Cerca quello più comodo per il tuo programma.
Sono due cose diverse.
Ma quanto si dovrebbe camminare in un viaggio?
Non esiste un numero giusto.
Cinque chilometri possono essere pochissimi per una persona e moltissimi per un’altra.
E anche la stessa persona può sentirli in modo diverso a seconda del caldo, delle salite, del terreno o semplicemente di come sta quel giorno.
Il punto non è stabilire quanti passi dovrebbe fare un viaggiatore.
Il punto è evitare di ritrovarsi a farne il doppio senza averlo scelto.
Un viaggio comodo lascia spazio anche alla possibilità di dire:
“Questa cosa oggi la salto.”
Il museo rimarrà lì.
Probabilmente anche domani.
Quale città scegliere?
Se vuoi soprattutto terreno pianeggiante e tram, guarda Bordeaux.
Se preferisci un centro compatto con tanti mezzi diversi, Helsinki è una candidata forte.
Se vuoi una città spagnola con grandi spazi e possibilità di usare tram e bus turistico, considera Saragozza.
Se vuoi restare in Italia e concentrare molte visite in pochi giorni, Bologna può funzionare bene.
Se vuoi una città più grande ma con trasporti molto capillari, scegli Monaco di Baviera.
Nessuna di queste destinazioni significa “zero camminate”.
Ma tutte permettono di organizzare il viaggio in modo che camminare sia una scelta e non una condanna prevista dal pacchetto vacanze.
Domande frequenti
Quale città europea scegliere se non voglio camminare molto?
Dipende dal tipo di viaggio.
Bordeaux è interessante per il terreno pianeggiante e il tram, Helsinki per il centro compatto e i trasporti, mentre Saragozza permette di concentrare molte visite nel centro e utilizzare tram o autobus per il resto.
Una città pianeggiante è sempre più facile?
Non necessariamente.
Una città può essere completamente pianeggiante ma molto estesa.
In quel caso i mezzi pubblici e la posizione dell’hotel diventano più importanti delle salite.
Meglio scegliere un hotel in pieno centro?
Non sempre.
Può essere più conveniente un hotel leggermente fuori dal centro ma accanto a una fermata diretta di tram o metropolitana.
L’importante è controllare il percorso che farai realmente ogni giorno.
I bus turistici possono essere utili?
Sì, soprattutto quando vuoi vedere una panoramica della città senza collegare tutte le attrazioni a piedi.
Non devono necessariamente sostituire i mezzi pubblici, ma possono essere una buona soluzione per una giornata più tranquilla.
Come evitare di camminare troppo durante una vacanza in città?
Organizza le visite per zone, usa i mezzi anche per tragitti che sembrano brevi, scegli un hotel ben collegato e lascia nel programma dei momenti senza attività.
E soprattutto evita l’errore classico:
“Già che siamo qui, andiamo anche là.”
È una frase capace di aggiungere tre chilometri a qualsiasi giornata.
In conclusione
Una città adatta a un viaggio tranquillo non deve necessariamente essere piccola.
Deve permetterti di scegliere.
Camminare quando ne hai voglia.
Prendere un tram quando non ne hai.
Fermarti senza sentirti in ritardo.
E tornare in hotel senza scoprire che il “brevissimo tragitto” promesso dalla mappa comprende venticinque minuti, una salita e un ponte.
Viaggiare con calma non significa rinunciare a vedere le cose.
